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Aromaterapia

Il termine aromaterapia significa “trattamento terapeutico mediante le fragranze” e compare la prima volta in un testo del 1937, scritto dal chimico francese Renè Gattefossè, relativo all’applicazione degli oli essenziali in dermatologia e nella cosmesi. Si riferisce ad un particolare ramo della medicina erboristica che impiega oli vegetali concentrati, chiamati oli essenziali, per migliorare la salute fisica e psichica, e per ripristinare l’equilibrio della persona. A differenza delle erbe usate nella medicina erboristica, gli oli essenziali non vengono ingeriti, ma sono inalati o applicati sulla pelle, Ogni olio ha una propria fragranza naturale ed esercita una delicata azione curativa che rende l’aromaterapia una cura complementare particolarmente piacevole. Gli oli essenziali naturali vengono conservati in bottigliette scure ben chiuse, al riparo dall'aria e della luce. Per ottenere poche gocce di olio essenziale occorre una grande quantità di vegetale. Per esempio, ci vogliono 100 kg di ginepro per mezzo litro di olio essenziale. Per una sola goccia di olio essenziale di rosa, ci vogliono trenta rose. Gli oli essenziali non sono tutti uguali e purtroppo l'acquirente non sa che qualità di prodotto gli è stato venduto.

L’aromaterapia è delicata ma efficace se viene usata correttamente e se le si lascia il tempo per agire: anche se un trattamento può dimostrarsi immediatamente rilassante o rivitalizzante, gli effetti tendono ad essere di breve durata. Ripristinare l’equilibrio dei sistemi del corpo occorre un trattamento regolare: se si è stressati o ammalati, possono servire diverse settimane di terapia prima di notare qualche miglioramento. La pratica dell’aromaterapia non significa solo usare la fragranza di alcuni oli essenziali per curare la mente e il corpo; si tratta di far penetrare gli oli per alterare la chimica del corpo, sostenerne le funzioni e migliorare umore ed emozioni. Quando vengono applicati sulla pelle, gli oli essenziali iniziano ad agire subito sui tessuti. Le molecole degli oli sono così minuscole che vengono assorbite attraverso i pori della pelle, per poi raggiungere il circolo ematico, che le porto in tutto il corpo. Tuttavia la fragranza è importante. Nessuno sa esattamente come gli aromi influenzino la mente, ma è stato ipotizzato che i recettori del naso trasformino gli odori in impulsi elettrici che vengano trasmessi al sistema libico del cervello. Gli odori che raggiungono il sistema libico influiscono direttamente sull’umore e sulle emozioni e migliorano la prontezza mentale e la concentrazione. L’aromaterapia cura la persona piuttosto che la malattia. E’ una terapia dolce, perciò è adatta a persone di qualsiasi età e stato di salute. Questa terapia sie è dimostrata particolarmente valida nel prevenire e curare disturbi associati a stress e ansia, dolori muscolari e reumatici, problemi digestivi, irregolarità mestruali, disturbi della menopausa, insonnia e depressione. Gli oli essenziali possono essere usati da soli o miscelati fra loro. Vengono miscelati per due motivi: per creare una fragranza più sofisticata, oppure per potenziare o modificare le loro azioni terapeutiche. La miscelazione modifica la struttura molecolare degli oli essenziali e, quando li associano bene, i terapeuti riescono a creare una miscela “sinergica”, in cui gli oli agiscono in armonia e con grande efficacia. A fini terapeutici di solito si mescolano insieme solo tre o quattro oli. Se si vogliono mescolare miscelare gli oli in casa, occorre sceglierne due o tre complementari. In generale si miscelano bene gli oli di uno stesso gruppo (agrumari, floreali, speziati ecc.) e quelli che contengono costituenti simili. Usando le proporzioni giuste, indicate nelle varie descrizioni delle tecniche aromaterapiche, si può creare una miscela impiegando quantità ridotte degli oli più aromatici e quantità maggiori delle fragranze meno intense. Lasciatevi guidare dai vostri gusti: spesso la miscela migliore per voi è quella che trovate più gradevole.

Come si percepisce il profumo

Gli odori, di qualsiasi tipo, vengono percepiti da una membrana, situata nella parte alta della cavità nasale. Sulla sua superficie si trovano i peli olfattivi, collegati a una fibra nervosa a sua volta in contatto con il sistema nervoso centrale.
Si dice che esistono solo sette odori primari percepiti dall'uomo: etereo, canforaceo, muschiato, floreale, mentovato, pungente e putrido. Tutti gli altri sono derivati da questi.

Come si ottengono gli oli essenziali

Fin dai tempi più antichi gli uomini si sono ingegnati nelle tecniche di estrazione delle essenze delle piante, per poterle usare a scopo medicinale, cosmetico, odoroso e così via.
Prima che fosse inventata la distillazione, gli oli essenziali venivano estratti dalle piante tramite la spremitura manuale e la macerazione.
L'olio veniva raccolto in una spugna che, una volta satura, era strizzata in un recipiente. Il prodotto così ottenuto veniva chiamato "pomata" ed era usato come unguento o come profumo. Tale metodo viene ancora usato, anche se attualmente queste operazioni vengono eseguite da macchine apposite.
Per la macerazione invece i fiori e le foglie vengono schiacciati, in modo che le cellule oleifere si rompano, quindi immersi in olio vegetale e lasciati al caldo. L'olio vegetale assorbe l'essenza e tale processo viene ripetuto finché si ottiene una sostanza concentrata.
Il metodo di estrazione delle essenze più moderno e più largamente diffuso è la distillazione a vapore: questa tecnica si serve dell'alto tasso di volatilità degli oli essenziali e della loro quasi generale insolubilità nell'acqua. A seconda della densità, l'olio galleggerà sull'acqua o affonderà dopo la condensazione. L'acqua, circolando durante tale processo, si impregna dell'aroma della pianta sottoposta a distillazione e da' così origine a utili sottoprodotti, come l'acqua di rose.

LA BASE DELL'AROMATERAPIA: GLI OLI ESSENZIALI

L'aromaterapia è una di quelle cure annoverate dalla civiltà occidentale nella categoria delle "medicine alternative". Prevede lo sviluppo del potenziale umano mediante l'utilizzo degli oli essenziali, estratti in modo da conservarne le caratteristiche e le proprietà.

Le proprietà degli oli essenziali sono:

  • antisettiche : si oppongono allo sviluppo dei germi. Il loro potere antisettico è generale, pur con composizioni chimiche molto differenti, e si realizza sia in presenza dei loro vapori sia per contatto diretto, inoltre risulta prezioso perché si associa a una innocuità verso i tessuti sani.
  • antitossiche : inattivano le sostanze di deterioramento delle cellule. Non a caso le essenze erano largamente usate nell'antichità per i processi di imbalsamazione dei corpi.
  • cocratizzanti : il richiamo sanguigno che gli oli provocano stimola la rigenerazione cellulare. Soluzioni acquose di oli essenziali, soprattutto della famiglia delle Labiate (lavanda, salvia, rosmarino, timo), facilitano i processi di riparazione dei tessuti e stimolano la cicatrizzazione di piaghe e ulcere cutanee, prevenendo le sovrainfezioni batteriche.
  • antiparassitarie : si esplicano utilmente nell'allontanamento di insetti, tarme, zanzare. In particolare il timo, il geranio e l'alloro.
  • antireumatiche : utili nel trattamento di affezioni dolorose articolari come l'artrosi. Essi agiscono anche applicati localmente, attraverso impacchi o per massaggio, grazie alla loro capacità di propagazione dalla pelle ai tessuti profondi.
  • tonificanti : sono stimolanti a livello delle ghiandole endocrine, tra cui la corteccia surrenale, responsabile della capacità di resistere allo stress
  • stimolanti sulla sessualità : hanno proprietà stimolanti sull'apparato genitale e sulla sessualità, specialmente il gelsomino, il neroli e il patchouli. In particolare l'essenza di cipresso agisce sulle ovaie.

 


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